Il Modena torna alla vittoria con un netto 3-0 contro lo Spezia allo stadio Alberto Braglia, grazie alla doppietta di Manuel De Luca e al gol di Ettore Gliozzi. Una prestazione solida e cinica della squadra emiliana, capace di sfruttare le proprie armi offensive e le difficoltà difensive dei liguri.
La gara ha evidenziato un Modena più organizzato sia in fase di pressione sia nella gestione delle transizioni offensive, mentre lo Spezia ha sofferto soprattutto la verticalità e il gioco sulle fasce degli avversari.
Strutture iniziali
Modena
Il Modena si è schierato con una struttura vicina al 4-3-3:
- linea difensiva a quattro
- centrocampo dinamico con Santoro e Gerli a gestire il possesso
- tridente offensivo con De Luca riferimento centrale e Gliozzi vicino alla punta.
L’idea tattica principale era attaccare rapidamente dopo il recupero palla e sfruttare i cross dalle corsie laterali.
Spezia
Lo Spezia ha adottato un sistema simile, ma con maggiore prudenza:
- difesa compatta
- centrocampo più basso
- ricerca della profondità con palloni diretti.
Il problema principale dei liguri è stato l’eccessiva distanza tra i reparti, che ha lasciato spazio agli inserimenti del Modena.
1. Il Modena controlla il ritmo e colpisce sugli esterni
La squadra di Sottil ha impostato la partita cercando di aprire il campo sulle fasce.
Il primo gol nasce proprio da questa soluzione:
- sviluppo laterale
- palla messa dentro rasoterra
- De Luca arriva in area e devia da pochi metri.
Tatticamente l’azione evidenzia due elementi:
- buona occupazione dell’area con più uomini
- difficoltà dello Spezia a difendere il secondo movimento degli attaccanti.
2. Dominio territoriale e pressione organizzata
Dopo il vantaggio il Modena non abbassa il ritmo.
La squadra continua a pressare alto e a recuperare palla rapidamente nella metà campo avversaria. Questo permette ai gialloblù di:
- mantenere il baricentro alto
- impedire allo Spezia di costruire dal basso
- creare nuove situazioni offensive.
La superiorità territoriale diventa evidente soprattutto nella ripresa.
3. Il secondo tempo: verticalità e attacco dell’area
Il Modena chiude la partita nel giro di pochi minuti.
Il 2-0 arriva da un altro sviluppo laterale:
- cross preciso di Santoro
- De Luca anticipa i difensori e segna di testa.
Questa azione dimostra la capacità del Modena di:
- sfruttare i cross
- attaccare il primo palo con la punta centrale.
Pochi minuti dopo arriva il 3-0:
- recupero palla e verticalizzazione
- De Luca allarga il gioco
- assist per Gliozzi che conclude di prima.
È l’esempio perfetto di transizione offensiva rapida.
I principi tattici decisivi
Modena
✔ pressione alta e recupero palla immediato
✔ attacco costante delle fasce
✔ presenza di più uomini in area
✔ grande efficacia della coppia offensiva De Luca-Gliozzi
Spezia
❌ difficoltà nella costruzione sotto pressione
❌ difesa vulnerabile sui cross
❌ scarsa copertura delle seconde palle
Il protagonista tattico: Manuel De Luca
La doppietta dell’attaccante è stata decisiva non solo per i gol ma anche per il lavoro tattico.
De Luca ha garantito:
- presenza fisica in area
- attacco costante della profondità
- capacità di aprire spazi per i compagni.
Con due gol e un assist è stato il principale riferimento offensivo della partita.
Conclusione
Il 3-0 del Modena è il risultato di una partita dominata dal punto di vista tattico. I canarini hanno saputo sfruttare ampiezza, pressing e verticalità per mettere in difficoltà uno Spezia poco compatto.
Per la squadra emiliana si tratta di una vittoria importante anche in chiave playoff, mentre per i liguri rappresenta un passo indietro nella corsa salvezza.

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