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Tottenham, una stagione nel caos: dagli Spurs d’Europa alla paura retrocessione

Il Tottenham Hotspur sta vivendo una delle stagioni più contraddittorie e complicate della sua storia recente. Una squadra capace appena pochi mesi fa di conquistare l’Europa si ritrova oggi a fare i conti con una crisi tecnica, mentale e di risultati che ha fatto scattare l’allarme anche tra tifosi e dirigenza.

Dall’Europa alla crisi

Il paradosso degli Spurs nasce dalla scorsa stagione. Nel maggio 2025 il Tottenham ha vinto l’UEFA Europa League battendo in finale il Manchester United, conquistando il primo trofeo importante dopo 17 anni.

Eppure quel successo europeo non ha cancellato una realtà molto più preoccupante: in campionato il club londinese aveva chiuso addirittura al 17° posto, uno dei peggiori risultati della sua storia moderna.

La dirigenza ha quindi deciso di cambiare rotta, aprendo un nuovo ciclo tecnico.

Cambi in panchina e identità smarrita

Dopo l’addio di Ange Postecoglou, la panchina è stata affidata inizialmente a Thomas Frank, con l’obiettivo di riportare stabilità e competitività.

Il progetto però non ha dato i risultati sperati. Il Tottenham ha continuato a faticare in Premier League, tra risultati negativi e una squadra spesso priva di identità. A stagione in corso è arrivato un altro scossone: l’arrivo di Igor Tudor nel tentativo di invertire la rotta.

Ma anche questo cambio non ha portato la svolta immediata sperata. Le prime settimane con il tecnico croato sono state difficili, con diverse sconfitte e una difesa estremamente fragile.

Numeri preoccupanti

Il dato che racconta meglio la crisi è uno:
nel 2026 il Tottenham non ha ancora vinto una partita di Premier League, accumulando una lunga serie di pareggi e sconfitte.

La squadra è scivolata nella parte bassa della classifica e si trova a pochi punti dalla zona retrocessione, una situazione impensabile per un club che solo pochi anni fa era stabilmente tra le protagoniste del calcio inglese.

Infortuni e rosa incompleta

Uno dei problemi più gravi è rappresentato dalla gestione fisica della rosa. Negli ultimi due anni il Tottenham è stato tra i club di Premier League con il maggior numero di infortuni, con decine di stop che hanno tolto continuità alla squadra.

A questo si aggiungono alcune assenze pesanti e un mercato che, nonostante investimenti importanti, non sempre ha colmato le lacune della rosa.

Una squadra tra due identità

Paradossalmente, mentre in campionato gli Spurs faticano, il rendimento nelle competizioni europee è stato spesso più convincente. In UEFA Champions League il Tottenham ha mostrato una squadra più competitiva, capace di ottenere risultati importanti nella fase iniziale della competizione.

Questa doppia faccia rende ancora più difficile interpretare la stagione del club londinese.

Il rischio reale

La domanda che circola sempre più spesso attorno al Tottenham è semplice ma inquietante: gli Spurs possono davvero rischiare la retrocessione?

Il club resta una delle realtà più ricche e strutturate della Premier League, ma il calcio inglese ha dimostrato più volte che la storia e il blasone non bastano quando una squadra perde fiducia e continuità.

Per questo motivo le prossime settimane saranno decisive: il Tottenham deve ritrovare risultati e identità per evitare che una stagione nata tra ambizioni europee si trasformi in una delle più clamorose crisi della sua storia recente.

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